Approfondimenti

Classe aperta di Yoga Evolutivo

Posted by on Nov 10, 2017 in Attività associative, Eventi, SLIDER | 0 comments

Classe aperta di Yoga Evolutivo

 
Domenica 17 dicembre ore 9:00-10:00 a cura di Stefania Merzagora.
Ogni mese in corrispondenza della giornata di meditazione. E’ una classe pensata per accogliere sia i praticanti più esperti che studenti che hanno da poco iniziato il loro percorso.

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Semplicità e silenzio. Giornata di meditazione.

Posted by on Nov 10, 2017 in Eventi, Meditazioni, SLIDER | Commenti disabilitati su Semplicità e silenzio. Giornata di meditazione.

Semplicità e silenzio. Giornata di meditazione.

Domenica 17 dicembre dalle 10.00 alle 17.00. A cura di Nicola Vitale. Un appuntamento mensile rivolto a chi intende sostenere, stimolare e approfondire la propria pratica personale.  Prenotarsi in segreteria entro  il mercoledì  precedente.

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PANTRA

Posted by on Giu 27, 2017 in Attività associative, Meditazioni | 0 comments

PANTRA

Sabato 15 luglio dalle 18.00 alle 20.00. Segnalare la partecipazione entro martedì 11 luglio. Il Pantra è una pratica molto antica che nasce nella tradizione della Gatka, arte della spada di origini indiane. Ogni anno, a chiusura dei corsi, ci incontriamo per praticare insieme questa meditazione in movimento in cui la direzione dello sguardo, la presenza mentale e l’armonia del gesto costituiscono i temi della pratica di ciascuno e il ritmo, la ricerca di  sincronicità e il sentire gli altri danno l’occasione per una esperienza...

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Giornata di meditazione: letture

Posted by on Giu 13, 2017 in Approfondimenti, Meditazioni | 0 comments

Giornata di meditazione: letture

. . Riportiamo qui di seguito le letture che ci hanno accompagnato durante l’ultima giornata di meditazione. . . . Prima Parte Finchè il silenzio interiore non è generato al comando del proprio intento, non è possibile imprimere una direzione al cammino verso la libertà (Paolo Menghi, Figli dell’Istante, p. 42) Partendo dalla domanda “cosa mi dice questa frase?” siamo entrati nei significato profondo del messaggio individuando alcune parole chiave contenute in esso, in particolare la relazione tra silenzio interiore, intento, direzione, libertà. Abbiamo visto come intento e desiderio di libertà non siano scontati, ma che si tratta di elementi da mettere in discussione, profondamente, dentro di sé. La pratica meditativa, la ricerca di uno spazio interiore silenzioso, ci ha accompagnati e sostenuti nel lasciar emergere domande riguardo la propria relazione con l’intenzione, la direzione desiderata, la propria ricerca di libertà. Ci sono molti modi di porsi domande, modalità più o meno protette. Chiedersi “quale libertà voglio?” da per scontato un desiderio di libertà, mentre chiedersi “voglio la libertà?”, mette di fronte alla questione in maniera più schietta e vera. Muoversi verso la libertà implica una destrutturazione del sistema di convinzioni e certezze personali rispetto alla realtà che ci circonda. Si passa attraverso il dubbio, che la realtà così come la vediamo sia una realtà oggettivamente vera; e si intravede il modo in cui ognuno partecipa attivamente, attraverso un sistema di filtri e distorsioni personali, a creare la realtà in cui si è immersi. Seconda Parte Nella seconda parte della giornata abbiamo imparato e praticato una meditazione in movimento legata all’arte della spada. La pratica di Tejas Yana proposta viene indicata da Paolo Menghi come una meditazione per trasformare il desiderio in volere. Ci ha fornito l’energia e la direzione per contattare la dimensione della paura, e usarla per dare energia alla dimensione del desiderio: un’inversione radicale rispetto all’abituale sottrarre energie a ciò che si desidera per nutrire le proprie paure. Qui di seguito il commento di Paolo Menghi alla meditazione: “Se è vero che il desiderio viene prima della paura e che la paura è la sana compagna di ogni reale desiderio, la paura che ciò che desideriamo non si realizzi, o la paura che si realizzi qualcosa che non siamo capaci di contenere; se è vero che per quanto molti si sono abituati a riconoscere solo la paura del fallimento e non il desiderio della vittoria e che con questa paura uccidono il desiderio ogni giorno, e se è vero che in una coscienza aperta non può esserci l’uno senza l’altra, facciamo di questo binomio una respirazione. Si inspira la paura, si espira il desiderio. La paura di quel desiderio ci fa prendere fiato, la voglia di esprimere quel desiderio ci fa espellere il respiro. Caricate con la paura, scaricate con il desiderio. Prendete fiato con la paura, esprimete il desiderio espirando. Qualunque desiderio va bene purché sia vostro. Qualunque paura va bene purchè sia vostra. Ambedue sono reali. Imparate a riconoscere sia l’uno che l’altra e a far uso di entrambe. Non c’è possibilità di realizzazione senza disciplina nella pratica; ma non c’è disciplina senza sforzo, e non ci può essere sforzo se non c’è desiderio di realizzazione. Non ci può, però, essere desiderio di realizzazione se non ci si sente abbastanza male senza di essa. Ecco perché una strada di conoscenza è sempre stata aperta solo a chi è in contatto diretto con la propria sofferenza. Con la propria fame di vita e di libertà. Chi ha trovato un’anestesia efficace per questo dolore dovrà essere privato gradualmente del rimedio che ha inventato. Si ribellerà con tutte le...

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Notte di Meditazione 2017: letture

Posted by on Mag 15, 2017 in Approfondimenti, Senza categoria | 0 comments

Notte di Meditazione 2017: letture

Il percorso fatto nella notte di meditazione è stato accompagnato e guidato da alcune letture tratte dai libri di Paolo Menghi, Clarissa Pinkola Estés e Simone Weil . Rileggendo questi brani sarà possibile, per chi lo desidera, ripercorrere quei momenti e il percorso personale ad essi legato.       “Porsi la domanda giusta è l’azione centrale della trasformazione. La domanda-chiave provoca la germinazione della consapevolezza. La domanda debitamente formulata emana sempre da una curiosità essenziale su che cosa c’è al di là. Le domande sono le chiavi che fanno spalancare le porte segrete della psiche”. Clarissa Pinkola Estés   Tamas   Paolo Menghi. Mantra e shabad. p. 45 Stato dell’indifferenziazione, della fusione e della potenzialità. Quella conoscenza fusionale, che si attacca a  un effetto particolare come se fosse un tutto incapace di vederne la causa e di afferrarne il significato essenziale, va considerata tamasica.   L’azione intrapresa nell’accecamento emotivo e  mentale, senza pensare alle conseguenze, alle perdite e al male inflitto ad altri, senza tener conto delle proprie capacità, è  tamasica.   L’uomo sempre in continua dispersione, volgare, ostinato, disonesto, malevolo, pigro, che si scoraggia facilmente e tutto rimanda a  più tardi, si dice che agisce in tamas.   La volontà inintelligente che impedisce di disfarsi del sonno, della paura, della pena, dell’arroganza nello scoraggiamento e della pretesa nell’euforia, è  tamasica.   Il piacevole torpore che nasce dal sonno, dalla pigrizia e dalla negligenza, che smarrisce l’anima dall’inizio alla fine, va considerato tamasico.   Rajas    Paolo Menghi. Mantra e shabad. p. 16 Stato della differenziazione, degli attriti e dell’individualità La conoscenza che vede come separate le diverse nature degli esseri, che creano attrito tra loro a motivo di questa distinzione che li contrappone, sappi che è rajasica.   L’azione che si compie per soddisfare i propri desideri, spinti dall’egoismo del sé, oppure con grande sforzo, è  detta rajasica.   È rajasica la volontà desiderosa dei frutti dell’azione, che tiene fermamente al proprio dovere, desiderio o interesse, secondo le occasioni.   La felicità che nasce dall’unione dei sensi con gli oggetti, che al principio è dolce come il nettare e alla fine amara come il veleno, è  detta rajasica. Sattva    Paolo Menghi. Mantra e shabad. p. 18 Stato della realizzazione e dell’integrazione nell’unità. La conoscenza che permette di vedere in tutti gli esseri una natura spirituale unica, imperitura, indivisa nella divisione, è detta sattvica.   Dell’uomo che non dice mai “io”, libero da ogni attaccamento, risoluto, entusiasta, indifferente al successo come al fallimento, si dice che agisce in sattva.   È sattvica l’intelligenza che conosce ciò che incita all’azione o che rifiuta l’azione, ciò che è utile o  dannoso, ciò che è più o meno opportuno, ciò che lega l’anima e ciò che la rende libera.   La felicità dell’uomo che raggiunge la gioia mediante la disciplina del sé e mette fine al dolore assomiglia all’inizio a un veleno e alla fine a  un nettare; questa felicità, chiamata sattvica, nasce dalla chiara serenità dell’intelligenza rivolta verso l’intento.     SE LA VIA  E’ DECISA     Paolo Menghi. Il filo del Sé. p.27 Ogni singolo attimo è una infinita possibilità. Ogni reazione automatica può diventare consapevole. Ogni emozione è occasione di intensità. Ogni sentimento può accendere un chakra. Ogni piacere una possibilità di contatto. Ogni sofferenza brucia un residuo. Ogni dolore apre uno spazio. Ogni gioia impegna alla fermezza. Ogni sconfitta accettata prepara un successo. Ogni successo accettato suggerisce scelte. Ogni scelta è una separazione. Ogni separazione una crisi. Ogni crisi un’opportunità. Ogni piccola cosa è un grande veicolo. Ogni frammento di vita un’occasione perfetta. Ogni momento un dono. Ogni gemma...

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Assemblea annuale dei soci

Posted by on Mag 10, 2017 in Eventi | 0 comments

Assemblea annuale dei soci

L’assemblea annuale dei soci è indetta per venerdì 16 giugno 2017 in prima convocazione alle ore 14.00 e in seconda convocazione alle ore 16.00. Il termine dell’assemblea è previsto per le ore 18.00.       Ordine del giorno: 1. Relazione del Consiglio Direttivo sull’attività didattica e sulla vita associativa dell’ultimo anno; 2. Presentazione del programma per l’anno didattico 2017/18; 3. Presentazione e approvazione del bilancio consuntivo 2016; 4. Presentazione e approvazione del bilancio preventivo 2017; 5. Varie ed...

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