Tejas Yana

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L’ARTE DELLA SPADA

 

Tejas, in sanscrito, indica il fuoco e per estensione il potere trasformativo associato al calore. Evoca la capacità del calore di rendere duttile il metallo e la forza trasformativa del calore prodotto dalla pratica e dalla disciplina.

Nello Yoga Evolutivo Tejas Yana è una disciplina che usa l’arte marziale come strumento per la ricerca della neutralità nell’azione attraverso la conoscenza, l’utilizzo e il superamento delle reazioni emotive che insorgono nell’ambito di ogni relazione conflittuale e competitiva.

L’arte della spada giapponese fornisce gli strumenti per la creazione di un contesto di apprendimento in cui il principale oggetto di studio è la propria persona, i lati più o meno nascosti della personalità, i modelli più o meno abituali di comportamento. Questa conoscenza si dispiega in una dimensione esperienziale molto concreta e può fornire la base per cambiamenti significativi sul piano esistenziale.

Attraverso la sua pratica si apprende a combattere usando tecniche di spada e di autodifesa, a costruire un centro di riferimento interno stabile in ogni circostanza, ad utilizzare fino in fondo le proprie risorse, comprese quelle nascoste nello stress e nella stanchezza, a riconoscere modelli di comportamento automatici, propensioni e preferenze nella relazione con l’altro e con se stessi.
Tejas, in sanscrito, indica il fuoco e per estensione il potere trasformativo associato al calore. Evoca la capacità del calore di rendere duttile il metallo e la forza trasformativa del calore prodotto dalla pratica e dalla disciplina.

Nello Yoga Evolutivo Tejas Yana è una disciplina che usa l’arte marziale come strumento per la ricerca della neutralità nell’azione attraverso la conoscenza, l’utilizzo e il superamento delle reazioni emotive che insorgono nell’ambito di ogni relazione conflittuale e competitiva.

L’arte della spada giapponese fornisce gli strumenti per la creazione di un contesto di apprendimento in cui il principale oggetto di studio è la propria persona, i lati più o meno nascosti della personalità, i modelli più o meno abituali di comportamento. Questa conoscenza si dispiega in una dimensione esperienziale molto concreta e può fornire la base per cambiamenti significativi sul piano esistenziale.

Attraverso la sua pratica si apprende a combattere usando tecniche di spada e di autodifesa, a costruire un centro di riferimento interno stabile in ogni circostanza, ad utilizzare fino in fondo le proprie risorse, comprese quelle nascoste nello stress e nella stanchezza, a riconoscere modelli di comportamento automatici, propensioni e preferenze nella relazione con l’altro e con se stessi.

APPROFONDIMENTI: Paolo Menghi   Tejas Yana nella Meditazione Relazionale

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