Karma Yoga: il ricamo del Mandala.

Karma Yoga: il ricamo del Mandala.

“Il Mandala è un’immagine sintetica e dinamica che raffigura la ricerca del sé, cioè di un centro che aggrega ed integra attorno all’essenza che lo compone un sistema complesso di relazioni in evoluzione, dove attraverso il rapporto che ciascun elemento mantiene con il centro, tutto è connesso con tutto e l’azione di uno degli elementi si riflette su tutto l’insieme e su ciascun suo componente” (Paolo Menghi)

Mani, farfalle che si muovono nell’aria, poche parole sussurrate come il battere di ali, lontano il suono di un mantra ... sempre il silenzio”.

E’ questa la suggestione che vivo ogni volta che alzo lo sguardo sulla sala dove da tre anni per qualche ora ricamiamo il mandala, simbolo della nostra scuola.

L’idea di riprodurre con il ricamo il mandala pensato da Paolo Menghi nasce da un profondo senso di gratitudine verso questa scuola e dalla magia di uomini e donne che si incontrano per realizzare un progetto, portando ognuno quello che ha. Dilettanti del ricamo, abbiamo elaborato un progetto molto ambizioso. Nella scelta dei materiali e delle tecniche di realizzazione non ci siamo mai accontentati, qualche volta neppure il meglio ci sembrava sufficiente. Dal disegno a grandezza naturale alla costruzione del telaio  ognuno di noi ha portato le proprie capacità e le ha messe a disposizione.

Nessuno di noi è un professionista del ricamo, io mi sono appassionata al ricamo in età adulta e molti nel gruppo hanno imparato a ricamare  partecipando al progetto. Per imparare i punti necessari abbiamo  lavorato ad un “imparaticcio” che rimarrà alla scuola: bandierine sulle quali è ricamato, in caratteri tibetani,  il mantra “om mani padme hum”

 

Il mandala sta lentamente prendendo forma, punto dopo punto. Come il mandala stesso, il gruppo è in continua trasformazione: c’è che si allontanato per un periodo o per sempre; c’è chi arriva e si  fermerà per tanto tempo  o per un solo giorno e c’è chi lavora al progetto da quel primo momento quando non sapevamo bene a cosa saremmo andati incontro.

Il mandala che nasce da tutte queste mani conterrà un frammento della vita di tutti coloro che vi hanno partecipato. Già ora, guardando indietro, ognuno di noi può ricordare quante cose sono accadute nelle nostre vite negli ultimi tre anni, quanti cambiamenti piccoli e grandi abbiamo vissuto  mentre in silenzio, due volte al mese, si ricamava il Mandala.

Patrizia

“Se vuoi conoscere te stesso incomincia a usare quello che già conosci di te per raggiungere l’obiettivo che ti prefiggi. Qualunque traguardo va bene. Purché tu vada fino in fondo. Poi impara ad andare fino in fondo in ogni cosa tu faccia, sempre. E sarai costretto a conoscere te stesso; perché dovrai imparare a usarti. Questa è la scienza del Karma Yoga. “Paolo Menghi

  

FORSE TUTTO QUESTO

 
Forse tutto questo
avviene in un laboratorio?
Sotto una sola lampada di giorno
e miliardi di lampade la notte?
 
Forse siamo generazioni sperimentali?
Travasati da un recipiente all’altro,
scossi in alambicchi,
osservati non soltanto da occhi,
e infine presi a uno a uno
con le pinzette?
 
O forse è altrimenti:
nessun intervento?
I cambiamenti avvengono da sé
in conformità al piano?
L’ago del diagramma traccia a poco a poco
Gli zigzag previsti?
 
Forse finora non siamo di grande interesse?
I monitor di controllo sono accesi di rado?
Solo in caso di guerre, meglio se grandi,
di voli al di sopra della nostra zolla di Terra,
o di migrazioni rilevanti tra i punti A e B?
 
O forse è il contrario:
là piacciono solo le piccole cose?
Ecco: una ragazzina su un grande schermo
si cuce un bottone sulla manica.
 
I sensori fischiano
Il personale accorre.
Ah, guarda che creaturina
con un cuoricino che batte dentro!
Quale incantevole serietà
nell’infilare l’ago!
Qualcuno grida rapito:
Avvertite il Capo,
che venga a vedere di persona!
  
Di Wistawa Szymborska da  “La gioia di scrivere” pag . 543
 

 

 

 

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