Nota
di redazione
Pubblichiamo una selezione di aforismi di Paolo Menghi sul tema
della relazione, scelti tra quelli scritti nei primi anni del
suo insegnamento e meno divulgati.
Ci sembrano particolarmente ispiranti. Ricordiamo che trattazioni
più articolate sull’argomento sono pubblicate nei
libri dell’autore, nello scritto Mandala e in numerosi
Seminari trascritti nel corso degli anni sulla rivista Ttsui
Ting Ttai.
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Ogni
uomo ha bisogno di vari tipi di nutrimento. Questi aforismi
sono stati composti con l’intento di fornire nutrimento.
Perciò ognuno legga fino a sentirsi sazio: né
più né meno. P.M.
Il pianeta e l’individuo
In una cultura dove tutto ciò che è comune viene
considerato di nessuno anziché di tutti, siete chiamati
a dimostrare il contrario.
Emisfero cerebrale destro e sinistro devono funzionare in modo
integrato. Se oriente e occidente restano due realtà
separate non c’è possibilità di evoluzione
armonica.
Se la mente è lasciata a se stessa continuerà
solo a macinare informazioni e a sfornare menzogne, nel senso
di verità parziali contrabbandate per verità assolute.
Se invece la mente è guidata dalla propria aspirazione
alla verità essa lavora per il cuore. Quando mente e
cuore non saranno più nemici e cesseranno di nascondersi
a vicenda, nascerà un’alleanza allo stesso tempo
nell’uomo e tra gli uomini, che darà l’avvio
a un corso nuovo nella storia del pianeta terra.
La fratellanza tra gli uomini può essere realizzata oggi
nell’intento comune di ricercare insieme un modo nuovo
di usare la propria mente e il proprio cuore.
Una pratica corretta e costante dello Yoga Evolutivo non può
che risvegliare e far convergere gli intenti di chi vi si applica
in una nuova coscienza planetaria di solidarietà. La
storia dell’evoluzione ci ha portati a questo punto ed
è necessario lavorare per sviluppare in tempo la consistenza
individuale per prenderne atto e per partecipare attivamente
a questo progetto.
Noi esseri umani, siamo le cellule attraverso le quali l’universo
incomincia a conoscere se stesso.
La vita di ogni essere vivente non ha altro significato che
questo: affinare la propria consapevolezza, cioè divenire
gli occhi dell’universo. Gli esseri umani, tra tutti gli
esseri viventi in un corpo, sono quelli che, su questo pianeta,
possono maggiormente partecipare allo sviluppo di questa potenzialità.
Più cellule formano un organo.
Più organi formano un individuo.
Più individui insieme formano
un organo di un’individualità più ampia.
Più organi di questa individualità,
assieme, permettono alla singola cellula
di partecipare alla consapevolezza di
qualcosa di infinitamente più grande
e potente di lei.
La consapevolezza individuale al servizio di una consapevolezza
collettiva è esaltata dalle continue interazioni con
individualità diverse ma unite dal suo stesso intento,
esattamente come le cellule altamente differenziate di un organo
interagiscono tra loro e, tramite l’organo che rappresentano,
con quelle degli altri organi.
Bisogna aspettare per vedere se la “cellula uomo”
userà se stessa per partecipare alla costruzione di un
organismo più grande e complesso, o dovrà separarsi
dalle altre per ritornare a rappresentare ciò che rappresentò
il primo organismo unicellulare un miliardo di anni fa.
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