Lo
Yoga Evolutivo agisce sul livello fisico, su quello energetico,
su quello emotivo e su quello mentale. Mediante il lavoro
fisico permette di sperimentare l’attrito tra voglia
di smettere e voglia di continuare e fa quindi entrare la
coscienza direttamente in contatto con la fatica, con la
frustrazione di non riuscire a reggerla e con la voglia
di superarla. Questi tre momenti sono propri di qualunque
processo che riguardi l’evoluzione della coscienza,
indipendentemente dal livello su cui si agisce.
A livello fisico questi tre momenti sono più evidenti,
anche se meno intensi, che a livelli più sottili:
per questo lo Yoga Evolutivo inizia dalla dimensione più
grossolana e meno difficile da controllare: quella fisica.
L’umiltà di iniziare una strada difficile dal
punto più facile, segnala la volontà sincera
di raggiungere la meta. Iniziare da posizioni più
complesse significa soltanto preferire l’abbellimento
della propria immagine all’esperienza di verità.
P.M.
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Lo
Yoga Evolutivo è una sintesi di discipline orientali
e occidentali antiche e moderne volte a migliorare la connessione
e la sinergia tra livello fisico, emotivo e mentale.
Lo Yoga Evolutivo è costituito da tre discipline: Ekatva
Yana, Tejas Yana e Vairagya Yana.
La meditazione in azione è l'obiettivo
comune, pur nella diversità di approcci, strumenti e
obiettivi specifici.
Le tre Yana, utilizzando strumenti sia di derivazione tradizionale
che di nuova concezione:
- aumentano la consistenza fisica e psichica;
- ricercano l'allineamento coerente di pensiero, parola
e azione;
- studiano i modelli automatici di risposta per scoprirne le
potenzialità e i limiti;
- lavorano per ampliare la libertà di azione
usando creativamente il potenziale energetico insito in ogni
stato emotivo.
Per saperne di più sulle discipline dello Yoga Evolutivo:
- Ekatva Yana
- Tejas Yana
- Vairagya Yana |
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Approfondimenti
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