Senza categoria

Meditazione del plenilunio domenica 13 ottobre ore 18.30

Posted by on Giu 20, 2019 in Meditazioni, Senza categoria, SLIDER | 0 comments

Meditazione del plenilunio domenica 13 ottobre ore 18.30

… lascia che il mio cuore sia colmo di dolcezza come la tua luna quando sorge silenziosa la notte. … 

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SADHANA

Posted by on Mag 29, 2019 in Senza categoria, SLIDER | 0 comments

SADHANA

Sadhana per rendere la vita trasparente sadhana per riuscire a bruciare con la vita il falso del mistero …
Il giovedì dalle 5:30 alle 7:00. A cura degli insegnanti del Mandala. Da giovedì 10 ottobre.

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Qi Gong. Classe aperta.

Posted by on Mag 29, 2019 in Senza categoria | 0 comments

Qi Gong. Classe aperta.

A cura di Stefania Merzagora Domenica 23 giugno, dalle 8.30 alle 10.00
Il Qi Gong è un’antica disciplina cinese, praticata da millenni in ambito taoista, medico e marziale per coltivare, accrescere e rinforzare l’Energia Vitale

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Notte di Meditazione

Posted by on Mag 1, 2019 in Eventi, Meditazioni, Senza categoria | 0 comments

Notte di Meditazione

Sabato 18 maggio dalle 22 all’alba.
Prenotazioni entro martedì 14.

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THE CLEANER – Marina Abramovic

Posted by on Mar 6, 2019 in Senza categoria | 0 comments

THE CLEANER – Marina Abramovic

Marina Abramovic. The Cleaner Palazzo Strozzi. Firenze 18 Gennaio 2019 a cura di Caterina Vitale e Vincenzo Tattolo “In un pianeta retto dal due, attrito e sofferenza sono inevitabili. Di lì si possono imboccare due strade: quella del lamento e della dipendenza, e quella della creazione e dell’arte. In questa Scuola abbiamo scelto la seconda.”  P. Menghi   “La performance è una costruzione mentale e fisica che l’interprete realizza in un tempo specifico in uno spazio di fronte a un pubblico e poi accade il dialogo con l’energia. Il pubblico e l’interprete realizzano insieme il pezzo. La differenza fra performance e teatro è enorme. Nel teatro un coltello non è un coltello e il sangue è solo ketchup. Nella performance il sangue è materiale e la lametta o il coltello sono strumenti. Sta tutto nell’essere lì nel tempo reale, e non si può provare la performance perché non si può mai fare due volte questo genere di cose.”  Marina Abramovich Palazzo Strozzi a Firenze ha ospitato, da settembre scorso fino al 20 di gennaio, “The Cleaner”, una retrospettiva dell’artista di origine serba in cui si ripercorre tutta la sua ricerca artistica e personale. Filmati, oggetti, documenti di vario genere, narrano i molti anni della vita artistica di Marina Abramovic e sono accompagnati  da alcune performance dal vivo ad opera di un gruppo di giovani performers che hanno a lungo lavorato con lei. L’invito di Nicola Vitale a visitare la mostra è stato accolto da un gruppo di praticanti che, insieme, hanno visitato l’esposizione. Molte sono le suggestioni e le risonanze che  l’esperienza ha sollecitato. Questo articolo vuole essere un modo di condividere alcune riflessioni scritte da alcuni dei partecipanti a questa iniziativa. Riportiamo un estratto delle osservazioni emerse.   …” il coltello e le mani, l’affidarsi totalmente al pubblico con vari oggetti di piacere e dolore, il recinto a cinque punte in fiamme… Vengo trascinato immediatamente nel suo mondo audace, estremo, problematico e inquietante.” … … “La lametta, i coltelli, un pensiero: troppo autolesionismo, una domanda: dove inizia la vita vera e dove l’arte? Mi siedo, nella stanza semivuota, faccio ricorso al respiro per prendere una distanza neutrale dall’ esperienza. La donna si spazzola, con forza, con dolcezza, di nuovo con forza, nel gesto ripetuto e nella frase ripetuta, mi arriva la trasformazione, un senso di energia liberata di pace.”… … “Una suggestione del tutto personale all’inizio del percorso…, il ticchettio ritmico dei coltelli sul legno, le velocità esecutive regolate dalla presenza del metronomo, mi hanno richiamato l’associazione alla musica.” … … “Nell’ attraversare quelle sale dell’interrato, mi sembrava di entrare in una dimensione onirica, infera, fatta di gesti estremi, esasperati, quasi folli, eppure proprio per questo potenzialmente vicini  a quei momenti in cui le pulsioni distruttive o il disagio esistenziale prevalgono su ogni tentativo di trovare un equilibrio o armonia.” … … “Quanto avevo percepito fino a quel momento mi è parso proiettato in un processo di trasformazione e cambiamento, il cui presupposto era comunque l’accettazione della nostra nudità, suggerita dall’ingresso attraverso i due corpi nudi e continuamente richiamata dalla nudità dei corpi fino alle ossa.”…   … “Sono entrata nel museo inquieta. Sentivo disagio, spaesamento, un caldo fastidioso, lo stomaco contratto. Ho cercato un luogo dentro di me dove potermi rifugiare, un luogo in sicurezza. Avevo bisogno di stare sola. Di fronte alla performance Imponderabilia ho osservato le persone che erano lì: alcune passavano oltre lateralmente, altre fotografavano, e altre ancora passavano in mezzo ai due performer. Io ho osservato i due performer, notando le gambe stanche che tremavano, l’espressione intensa poi sono passata fra di loro. Il mio...

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Il fiore di vetro

Posted by on Feb 26, 2019 in Senza categoria | 0 comments

Il fiore di vetro

Dal 20 aprile al 1 maggio 2019 – Yatra in Marocco a cura di Nicola Vitale.

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